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Lo stile di Canada Goose il lusso che viene dal freddo

LA CRESCITA TUMULTUOSA DEL GRUPPO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI PREMIA LA SCELTA DI MANTENERE L’ALTA QUALITÀ DEI PRODOTTI, ADATTI AI CLIMI ESTREMI DEL NORD: “L’ESTETICA VIENE SEMPRE DOPO, PRIMA GUARDIAMO CON LA MASSIMA ATTENZIONE ALLA RESA E ALLA FUNZIONALITÀ” Bettina Bush Milano P er Canada Goose la grande scommessa è stata quella di credere nel made in Canada diventando un’azienda cresciuta negli ultimi dieci anni del 4500% e che oggi esporta in 50 paesi con un fatturato 300 milioni di dollari canadesi, circa 220 milioni di dollari Usa. L’avventura è cominciata negli anni Cinquanta con Sam Tick per fare piumini tecnici e, soprattutto, caldi. Una storia di più di mezzo secolo di duro lavoro, producendo solo in casa, puntando su autenticità, qualità, funzionalità, vestendo non solo grandi esploratori, ma anche chi doveva lavorare per lungo tempo all’aperto, come le troupe cinematografiche. Il segnale che la strada era quella giusta è arrivato potente con Nicolas Cage, l’attore che nel film i Templari compare in scena con un piumino Canada Goose, seguito poi da altre star del grande schermo. Intanto la voglia di quel piumino si è diffusa per strada, nelle vie delle grandi città, tra la gente comune: «Le giacche Canada Goose si sono affermate diventando l’Uniforme del Nord — spiega Dani Reiss, ceo e presidente dell’azienda — una scelta nata non tanto per seguire una moda ma per rispondere a una necessità: riscaldare

le persone che vivono nei posti più freddi. Mio nonno è stato il fondatore, poi con mio padre, David Reiss negli Ottanta siamo cresciuti lavorando come terzisti; quando i nostri clienti hanno delocalizzato, noi non li abbiamo seguiti: abbiamo invertito la tendenza, abbiamo investito sul nostro brand, Canada Goose e abbiamo prodotto tutto in casa, puntando sulla filosofia del Made in Canada». Per Dani Reiss una relazione indissolubile e fondamentale: «Made in Canada è la quintessenza delle nostre giacche. Impossibile pensare di separarle, come del resto è impossibile separare un orologio svizzero dal suo paese d’origine, la Svizzera». Oggi Canada Goose è un’azienda che ha due fabbriche a Winnipeg e a Toronto, con più di mille dipendenti nel mondo e che nel 2013 ha siglato una partnership con Bain Capital, il fondo di private equity: «Siamo un’azienda leader nel settore dell’Artic Luxury, con prodotti testati in ambiente polare. Noi puntiamo alla filosofia del prodotto funzionale, autentico e vero. Le persone vogliono cose reali, noi non siamo solo un brand, un’immagine costruita, non rappresentiamo un puro ideale, noi realizziamo prodotti veri che rispondono a necessità precise. Molti brand sono delle semplici etichette, dei marchi senza un passato, noi abbiamo alle nostre spalle una storia vera, fatta di esperienza, da tutte quelle persone che nei climi estremi hanno utilizzato e continuano a utilizzare le giacche Canada Goose. Abbiamo spessore, siamo custodi di una forte credibilità, per questo sono convinto che riusciremo a durare nel tempo». Un traguardo frutto di una ricerca che continua negli anni come quando David Reiss e Laurie Skreslet, la prima canadese a scalare l’Everest, hanno lavorato insieme per realizzare la giacca perfetta per la spedizione, chiamata appunto la Skreslet; una leggenda che continua, nel 2011 è stata la volta della Skreslet Parka, una rivisitazione attuale del modello realizzato negli Ottanta, mantenendo alcune costanti come quella di puntare sulla qualità assoluta di prodotti naturali: «E’ scientificamente provato che le piume sono il migliore isolante, e non siamo ancora riusciti a creare un materiale sintetico con le loro caratteristiche. La funzionalità rimane l’aspetto più importante delle nostre giacche, poi viene l’estetica ». Negli ultimi anni Canada Goose ha sviluppato prodotti adatti alle stagioni meno fredde, con grande attenzione al design e ai dettagli, per rispondere alla domanda dei climi meno estremi, e delle stagioni intermedie: «Oggi facciamo giacche più leggere, un’evoluzione del nostro prodotto come si nota nella nostra collezione primavera- estate — continua Reiss — per noi è importante riuscire a fare prodotti eccellenti, non vogliamo solo fare qualcosa, cerchiamo di fare le cose migliori ». Tra i nuovi parka Carson, Macmillan e Chelsea, tra le icone di sempre, l’Expedition Parka, soprannominato il Big Red, e Snow Mantra, la più calda in assoluto, testata a meno 70°: «Siamo cresciuti come brand, rimanendo esclusivi, perché abbiamo mantenuto la nostra forte identità, come si vede dalla nostra comunicazione, usiamo media che ci sono familiari come il cinema, con cui lavoriamo da decenni, per questo sponsorizziamo numerosi festival, il Tiff di Toronto, il Sundance, il Busan in Corea e quello di Berlino. Solo relazioni vere e autentiche, esattamente come noi ». Qui sopra Dani Reiss ceo e presidente di Canada Goose: il marchio è diventato famoso anche grazie all’attore Nicolas Cage

(28 settembre 2015) © Riproduzione riservata


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